BIOGRAFIA

Lorena Ulpiani nasce a Montefiore dell’Aso (Ap) il 9 agosto 1959; cresciuta a Cupramarittima (Ap), negli anni ’80 si trasferisce a Padova, dove risiede tuttora. Figlia di una pittrice, studia lettere con indirizzo artistico, laureandosi all’Università di Verona. Giornalista professionista, lavora come cronista per oltre 20 anni, occupandosi di politica, economia e cronaca, in testate locali e nazionali ma non abbandona mai l’arte. Viaggia molto. Appassionata di locomotive a vapore, pubblica testi storici e percorre linee fuori dai circuiti turistici, entrando così in contatto anche con la creatività più isolata, più autentica, di quei luoghi: dai Paesi dell’Est, alla Grecia dell’entroterra, al Portogallo.
Il suo interesse per i diritti umani, negli anni ’90, la portano a lavorare per un periodo, come giornalista, per i Cree, autoctoni del Nord del Quebec: poche penne, perline o turismo etnico e molta finanza, ambiente e nuove tecnologie.
Affascinata da sempre dal linguaggio geometrico, nei loro villaggi e sulle loro terre ne studia gli aspetti legati al colore. Così come li studia in tanta arte sacra, dall’Europa alla Cina, al Tibet, cercando quella luce che è pace, meditazione, immersione in una dimensione diversa. Energia liberata nei giochi geometrici che nelle sue opere, viene percepita anche da chi, normalmente, è lontano dal mondo dell’arte non figurativa. Conquistata dalla fisica quantistica, ha avviato uno studio sull’interazione delle energie a partire dal colore.
La svolta, da una pittura intesa come dialogo con se stessa, all’ingresso nel mercato, arriva nel 2011 con la prima personale, a Cortina d’Ampezzo (Bl): “Shanti”, 35 opere, olio su tela, esposte per un mese nello storico Miramonti Majestic Grand Hotel, nella sala del Caminetto, quella stessa che nel 1962 ospitò le riprese del celebre film “The Pink Panther” (La Pantera Rosa) con Peter Sellers nei panni del mitico ispettore.

Nel 2012, l’ingresso nella piattaforma del Metaformismo, di Giulia Sillato e sul Catalogo d’Arte Moderna – Mondadori con le prime quotazioni: è il momento di importanti amicizie con Maestri di fama internazionale che la aiutano a tenere, da subito, le distanze dall’inconsistenza di curatori affitta-pareti e di critici in “offerta”. In tre anni espone, con personali o in collettiva, da Londra a New York, da Vienna a Parigi, da Montecarlo a Roma, a Barcellona. Le sue opere entrano in collezioni private e pubbliche, in Italia e all’estero.

E nel 2014, la decisione più impegnativa: la sospensione dell’attività giornalistica, per dedicarsi l’arte.

Il 2015 è l’anno della produzione e delle personali, a partire da quelle nella sua regione d’origine, le Marche; per chiudere a Padova, la sua città, con due mesi di esposizione arricchita da pomeriggi d’arte, con figure della cultura di fama internazionale. E’ l’anno delle geometrie che si sbizzarriscono anche con la tela, facendole assumere le forme più diverse: nascono così le opere triangolari, i rettangoli “a colonna” o quelle a trapezio. Geometrie che, con lo studio dell’affresco e del mosaico, si allargano alla parete e agli elementi architettonici. In dicembre, il primo diploma come frescante, allieva del maestro Vico Calabrò, e l’avvio della pittura a muro secondo l’antica tecnica.
Sempre nel 2015 dà vita a 99Quanti, gruppo di ricerca su arte e meccanica quantistica, fondato dall’artista sposando il pensiero del sociologo Gian Paolo Prandstraller, sulla necessità di un rinnovo della forma e della visualizzazione, alla luce delle scoperte scientifiche introdotte dalla termodinamica, dalla fisica quantistica e dalla cosmologia. Passaggio che la pittrice ritiene necessario per andare oltre l’attuale stagnazione dell’arte contemporanea, attorcigliata sui dibattiti di corrente, vincolata alla retorica della metafora, ad un concetto di “eterno” destinato a cadere per far largo ad un universo mutevole animato da strutture minimali e ad un’arte relativistica. Ne nasce anche un magazine on line.

Il 2016 si apre con la prima commissione pubblica di grandi dimensioni: “Una Porta per il Duca”. L’artista dipinge una Porta che entra nella galleria di arte contemporanea permanente creata dal Liceo Amedeo di Savoia, a Padova. Il lavoro include una parte dell’opera in affresco, su muro.
In maggio presenta il Gruppo con una prima mostra “Arte quantistica e nuove forme”, alla Galleria La Teca, di Padova. Non potrà presenziare all’inaugurazione a causa di un infarto: vedrà l’esposizione alla vigilia della chiusura. Posticipa o annulla alcune esposizioni ma non interrompe l’attività se non per pochi giorni. Ai primi di giugno inaugura una personale alla quale tiene moltissimo, “Il respiro della luce”, a Palazzo dei Capitani – Ascoli Piceno, sua provincia d’origine: la introduce il critico d’arte Giorgio Gregorio Grasso, con il quale l’artista inizia una collaborazione annuale, entrando in esposizione permanente alla Mediolanum Art Gallery di Padova. Completa e inaugura la Porta per il progetto DUdA – Duca d’arte al Liceo Duca d’Aosta: l’aula 30 diventa “Aula Ulpiani”. In ottobre, due sue opere entrano nella collezione de “L’Archivio” – Exibart – Galleria Sartori di Mantova.

L’Anno in corso

Il 2017 si apre con “Esistere nel colore, la dolcezza dell’armonia”, personale progettata in collaborazione con l’architetto Andrea Burroni a Villa Thiene, struttura palladiana cinquecentista a Quinto Vicentino.
La mostra, supportata nell’organizzazione dalla Galleria La Teca (Padova) è stata realizzata con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura e presentata dallo storico d’arte mantovano, Paolo Grigoli. Mostra che nell’interesse, pur discreto, di collezionisti da fuori regione, ha apportato elementi interessanti al percorso di storicizzazione della pittrice.
Circa 40 le opere proposte tra olii materici, affreschi e iute, ambientate nelle tre sale espositive e nella copertura delle due volte palladiane, rivalutate dal recente restauro della Villa, illuminate e praticabili.
Contemporaneamente, una selezione di opere è stata ospitata dall’Atelier di Manuela Veronesi, in Contrà Santi Apostoli – nel cuore di Vicenza per alcune settimane.

Per l’affresco il 2017 è invece l’anno del completamento dell’opera al Liceo di Scienze Umane Amedeo di Savoia Duca d’Aosta – Padova; della nascita sia in Veneto, ad Albignasego (Pd) dove la pittrice risiede, sia nelle Marche ad Ascoli Piceno e a Montefiore dell’Aso, dove è nata, di Centri permanenti per l’affresco. I centri sono attivi sul fronte didattico e divulgativo, con incontri e corsi, sia con la realizzazione di opere su commissione. Nella Biblioteca Civica di Ascoli Piceno, la pittrice ha avviato in giugno per il Comune il progetto di tre affreschi che svilupperanno il tema della Consapevolezza, coinvolgendo i protagonisti della vita culturale della città; ricercando e utilizzando materiali legati alla storia, alla tradizione e alla sacralità del luogo.

Sempre nelle Marche, a Montefiore dell’Aso (Ap), si terrà il 9 e 10 ottobre il Raduno nazionale dei frescanti italiani, organizzato dal Centro permanente per l’affresco che trova la sede nel Polo Museale, sostenuto dal Comune anche nello sviluppo di una serie di incontri sull’affresco.

Contemporaneamente decolla nell’atelier della pittrice ad Albignasego, sia l’attività del centro per l’affresco, sia quella di pittura a olio con cicli di corsi sia teorici, sia di laboratorio: dallo studio, e nutrimento, di autori cari ai corsisti, si sviluppa un percorso semestrale che prevede anche visite guidate a mostre e musei, fino alla realizzazione di una propria opera. Con l’autunno si ha l’avvio di corsi specifici indirizzati alla formazione teorica di personale aziendale su storia dell’arte e conoscenza del patrimonio italiano ed estero.

La fine dell’estate vede due personali.
La prima “Emozioni di donna, finezza di un sogno geometrico dove tutto è colore” a “Casa di Pier”, Salotto culturale privato a Tredozio (CF), ricavato in un antico mulino restaurato di proprietà di Pierluigi Gentilini, interessante figura della fotografia, cultore d’arte e chef di profilo internazionale. Due mesi di esposizione, ottobre e novembre, che accolgono anche la presentazione della raccolta di poesie pubblicata in luglio dalla pittrice con Europa Edizioni, “torno subito”.

 

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